DA BRUXELLES NON CI FARANNO BENEFICENZA, LA RECESSIONE

Il Coronavirus nel bloccare tutte le attività produttive siamo alla recessione  ? Lo si era pure prima ma si faceva finta che non lo si fosse, e di questa Italia che si è sempre fatto flop su tutto, figuriamoci sull' economia. Oggi come ieri sforare il deficit sembra la parola chiave, sperando che in questo modo si possa risolvere alcuni problemini che si sono aggravati con questo virus, e si aspetta un consenso da Bruxelles per avere disponibilità di soldi da spendere, e dove il debito pubblico potrà aumentare notevolmente, che poi come si spendono sarà tutto da vedere ! . Ma aspettiamoci il peggio perché anche se come richiesto dal governo quei quasi 8 miliardi che ci servono saranno solo spiccioli e insignificanti per quello del quale ci servono per rimettere in sesto il Paese, e poi non credo che da Bruxelles ci faranno beneficenza se non vorranno qualcosa in cambio, un ricattino può darsi che si avveri sperando che si possa sforare il deficit. 
Insomma dalla padella alla brace, e per rialzarsi da questa batosta del virus ci vorrà un miracolo, un miracolo difficile da avverarsi se ci lasciano soli e in balia della cattiva sorte, e dove gli aiuti non arriveranno così gratuiti come si spera e si fa affidamento. Ci vorranno almeno due anni per ritornare alla normalità (se per normalità si tratti di come siamo vissuti fino ad ieri, senza la presenza del Coronavirus, e che la crescita non c'è stata  ) salvo se si trovano abbastanza miliardi, tanti, per far ripartire la produttività, e il cammino libero dell' Italia e sperare sempre in meglio. Insomma questa Europa cosa ci serve se non pensa al bene dell' Italia, degli italiani che si trovano in difficoltà, che non aiuta il governo per arginare i mille problemi finanziari che si sono creati, e nell' essere troppo dura che tutto va come deve andare e non si può vedere uno spiraglio di luce.  Senza accorgersene siamo più soli, nessuno ci può dare una mano, e come possiamo farcela da soli se l' Italia è stata presa d' assalto come la Nazione più sfortunata e odiosa che ci sia, incolpandola pure che il Coronavirus sia partito proprio da qui, quel pizzaiolo francese da schifo che dando cattiva fama all' Italia da compromettere l' intero percorso di una fiducia ormai in balia della sorte, infine essere sempre  quel fanalino di coda rispetto agli altri Paesi esteri che ci rattrista e ci fa pensare come se gli ultimi non contassero niente. Non c'è da stare allegri se si pensa che il baratro si avvicina, e se il governo non si decide una volta per tutte si dare una spallata all' Europa, buona sola a fare dell' umorismo facile, a bersagliarci ripetutamente coi loro dubbi del quale  non siamo buoni a far niente e con questo ci danno il buon servito, e che senz'altro non ci appaga per andare avanti. 

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