"RESTATE A CASA PER IL BENE DI TUTTI" MA CHI NON LA POSSIEDE CHE FINE POTRA FARE ?

"Casa mia, casa mia, pur piccina  che tu sia tu mi sembri una badia " Seppur piccola e coi propri difetti, casa propria  è sempre il luogo migliore dove uno vorrebbe stare,  e In questo momento dove il Coronavirus fa strage risulta il posto migliore di proteggersi e avere quella sicurezza in più. Anche se questa prigionia forzata ci rende un po' esausti e coi mille problemi da affrontare, ma penso pure che cosa succede a chi una casa non c'è l' ha e che vive nei margini della strada come se fosse la propria casa, e che di certo non può essere confortevole e calda, e dove vivere la giornata è essenziale come nel sopravvivere. Una sopravvivenza che mette a dura prova il fisico e il cervello tanto da rassegnarsi all' idea che nulla potrà cambiare se tutti sono contro di loro
, come una sorta di male e peccaminoso dove la società non può accettare tutto questo, se pure loro nel cercare l' elemosina non fanno male a nessuno. Sto parlando come già avete capito dei "senza tetto " gente invisibile, non tanto invisibile perché per strada,sui marciapiedi  li vediamo in continuazione, ma intendevo quella visibilità che manca a loro perché i media non ne parlano a sufficienza lasciandoli in balia di loro stessi e a quel declino che vanno incontro, ed oggi sono più vulnerabili e indifesi dal virus dove le loro condizioni igieniche, sanitarie , mancano da essere più colpiti degli altri. Che cosa facciamo per questa povere gente ? Indubbiamente per salvarci da Coronavirus e proteggersi rinchiusi nelle nostre case, non pensiamo a loro come se ognuno pensasse per i propri interessi, tornaconti, alla ricerca costante di salvarci la pelle, senza guardare fuori e di una socializzazione, armonia emotiva degli altri meno fortunati che si è scretolata con passar del tempo, da non ritrovarla più. Ci è rimasto solamente un sapore amaro in bocca, sia per colpa del Coronavirus, sia che pensiamo troppo a noi stessi da tralasciare indietro tutto quanto, dove il menefreghismo, chi se ne frega, e tanto altro, sono parole troppo usate da fare moda e il nostro stile di vita da non essere barattato con nessun gioiello al mondo. I senza tetto sono stati sempre carne da macello, ma ora lo sono ancor di più perché gli manca quella cosa essenziale che invece noi abbiamo, e cioè una casa da ripararsi e non è  tanto dal freddo che devono averla, ma per il Coronavirus , forse più pericoloso delle intemperie e dal ghiaccio che sono abituati nell' avere ,e che nel bene e nel male vivono. 

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