LORENZO FIORAMONTI, QUEL CORAGGIO CHE GLI È MANCATO

La lettera di dimissioni di Lorenzo Fioramonti, (ministro dell' istruzione) arriva per Natale, e sembra una bella notizia e dove non si sentirà la sua mancanza . Si dimette perché nella manovra non può aver trovato quei soldi sufficienti per la scuola, ci sono solo spiccioli e questo gli può aver dato noia al tal punto di andarsene a casa. Ma ci sono altri motivi che non vuole dire ,dopo le tante gaffe e prese di posizione insipide e prive di valore (la tassa sulle merendine, il crocifisso a scuola, e via dicendo..) che lo ha messo alle spalle al muro, deriso e umiliato da farlo apparire come un buffone e comico del momento, un fattore importante per fare dietrofront e gabellarsela il più possibile dalla figuraccia fatta. Forse non era in grado di fare il ministro dell'Istruzione, li andava trovato un' altro ministero del quale riscattarsi fin dall' inizio ,ma forse no! Dopo averlo conosciuto meglio.. (anche perché deve restituire diversi soldi al M5s ,e Di Maio avrà i nervi a pezzi per questo, ma anche per altro). Indubbiamente che gli è mancato il coraggio di andare avanti con quei pochi soldi disponibili, si è arreso all' evidenza di non farcela, stufo forse di tutto, ma no di camminare da solo, certamente fondare un partitino e averlo sempre di mezzo in questa politica pazza e cattiva. 
Perché è più importante farsi sempre mettere  sotto i riflettori , far parlare di se, nel bene o nel male che forse quel traguardo lo si raggiunge ugualmente, il miracolo di apparire sempre, e che più delle volte stare in disparte sarebbe la cosa migliore. 
Nella scuola, un ministro forte e deciso e coraggioso avrebbe l' approvazione di tutti, partendo proprio da questi principi che la scuola avrebbe più ossigeno, un ossigeno che con Fioramonti è mancato, anche per via di quella sua facciata fatta di chiacchiere a casaccio, pur di non risolvere i problemi accumulati da anni.
D' avvero ci può aver fatto un grosso regalo andarsene !

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