LA POLITICA SI DEVE INTERESSARE AL LAVORO

Il lavoro e priorità, ma sembra che il governo non faccia niente. 
É più facile distruggere il lavoro che crearlo, è più facile fare tanti disoccupati che invece di mettere la scritta "fine" di questo episodio sgradevole e di non mandare nessuno al linciaggio di quella povertà dilagante.
Imprese, Aziende, sempre più sofferenti e che chiudano senza clamore, ma nel loro pensiero c'è certamente un governo che non può aver fatto nulla per loro, e quella delusione navigherà in loro fino alla morte, e intanto si mescolano a molti altri disoccupati, per fare un numero, una percentuale, che andrà letta molto attentamente e dove comparirà sui giornali, nelle piazze, ma che di certo non rassicura quel male che esiste, e dove si spinge sull'  acceleratore per far finta di non vedere e che non esista. Se il governo è deciso di tassare gli Italiani, di trovare i soldi necessari per arricchire le casse dello Stato, o di colmare i buchi fatti, ci si scorda facilmente di come potranno fare nel pagare quelle tasse gli italiani  se ancora il lavoro risulta un miraggio, messo in sordina da quei politici che hanno tutto il dovere-interesse che sia così , infischiandosene di questo ragionamento che per Noi può essere logico, ma nel linguaggio politichese non lo è affatto, da fare veramente un pensierino di che personaggi sono e delle loro idee fasulle.  D'altronde per certi versi non vogliono vedere più là del loro naso, tanto per non farsi paranoie, sforzi eccessivi, e avere la vita facile da non domandarsi nient'altro per non farla più difficile. Creare posti di lavoro, e dove la politica sembra arrendersi, impreparata nell' affrontare la situazione è incalzata da altri episodi e situazioni che non c'entrano niente , e rubano spazio vitale alle priorità del Paese, e dove senza dubbio i diritti e i doveri della popolazione sono infranti. 
Anche per questo chi se lo può permetterselo, va via dall' Italia per trovare fortuna altrove, sia per trovare  lavoro, una dignità migliore, e un'economia stabile e più ricca ,tutti  presupposti per avere una felicità che in Italia manca e non la si trova neppure col binocolo. Eppure non molto tempo fa, in campagna elettorale vari partiti spinti dal desiderio di andare al governo e sedersi in quella poltrona ambita, promettevano posti di lavoro, (che poi risultavano solo parole, e niente fatti), ma solo quella parola "posti di lavoro "-"interessarsi sul lavoro " dava quel contributo per incoraggiarli e votarli di conseguenza,  ed era già un punto di partenza, se poi il finale si concludeva con pochi posti di lavoro, e di scordarsi delle promesse fatte. Da sempre la politica usa  i mezzi che interessano gli italiani, e gli italiani oggi come oggi vorrebbero una politica che si interessi di più sul piano del lavoro, e la politica possiede tutti i requisiti che succeda questo, non c'è ne sono altri che la dovranno sostituire e prendere la palla al balzo, solo Lei (la Signora Politica) ha l' esclusiva e il monopolio. Perché tutto inizia dal lavoro, parte integrante dell'essere umano e dove la vita ruota tutta intorno ad esso, escludere il lavoro equivale mortificare l' umano e renderlo invisibile, e soccomberlo fino a levarli quella dignità tanto preziosa... 










Commenti