QUELLA FELICITA' SOLAMENTE PER FAR FELICI GLI ALTRI | QUEL RIDERE CONTAGIOSO

"Ridere su tutto, tanto per essere felici in apparenza, ma dietro si gelano ovvi motivi "  Ridere fa bene, benissimo! E chi dice il contrario non ci può aver capito niente, anche perché quelli col muso e il broncio permanente, (come se avessero sempre un lutto in famiglia, e vedano sempre tutto nero) sono semplicemente da scartare e non affidabili in questa società. La felicità  è pure di sorridere, scherzare, prenderla con lo spirito dell' ironia del quale siamo, e di certo quel quotidiano che assilla, stressa, si possono avere dei dubbi, incertezze, arrabbiature,(ma sorvolare e non  prendersela coi quei fatti del giorno con cui la politica e il lavoro come il sociale siamo sempre nel combattere),  risulta un toccasana meglio di tante medicine e del dottore.  La felicità non la si può misurare, e se si pensa che "chi ride sempre " sia sinonimo di una felicità assoluta e da non lasciare dubbi in proposito, molto probabilmente avrà ragione per il 45% , perché il restante sarà fortemente da decifrare e da lasciare dei seri dubbi in quanto quel ridere non risolve i veri problemi che esistono, fa bene ma in un certo punto e bisogna saperla leggere quella risata. I vignettisti che prendono di mira quel qualcuno o qualcosa e di quell' umorismo facile e apprezzato sia sui giornali, in rete, da far prendere almeno in quel momento una boccata d'ossigeno, e non pensare più ad altro da la voglia di andare avanti, se dopo tutto è  meglio ridere per non piangere, e i motivi di "piangere " c'è ne sono tanti dopo quei momenti salienti che ci mettono timore e angoscia. Comici,vignettisti , danno quel senso di una "risata" che sempre rappresenta e da specchio e luce a una verità indiscutibile, come ridendo si percepisca meglio la situazione del quale viviamo, siamo, e dove andremo a sbattere,  che solamente da quell' umorismo si può capire meglio. Se molto tempo addietro, nel passato ormai passato e bene che non ritorni più, ridere era considerato da pazzi, di una mente distorta, allucinazioni e via dicendo... oggi è tutto è cambiato e dove la risata risulta contagiosa da non farne a meno, vitale e non distruttiva, che può pure fare felici per quel tempo necessario per staccare la spina, ricaricarsi ,e avere le idee più chiare. Di certo dietro a quella risata da far apparire agli altri che tutto vada per il verso giusto, di essere felici al massimo, di contornare e far vedere una vita vissuta a pieno e di essere arrivati chissà  dove,  non ci si può credere...  è impensabile che coloro che vogliono  apparire abbiamo  sempre il sorriso sulle labbra per dare un'immagine agli altri ,nel vederli differenti da invidiarli da chiunque. Sono proprio loro che la sofferenza dietro a quel sorrisino fa capolino, spunta come per magia, se pure la si vuole scacciare via non  riusciranno mai nell' intento , forse quella sofferenza è troppo profonda, troppo irrequieta, battagliera per eliminarla definitivamente. Si ride e si piange - si piange e si ride, che differenza!  Dove le emozioni non si possono controllare, gli stati d' animo del momento fanno trasportare da un passaggio all' altro senza una precisa ragione, se si possiede dentro un'infinità di sventure, di problemi, di una necessità di emergere e non si sa come farlo, "è la vita" e che ci possiamo fare!  Ma vedo pure che chi ride forzatamente e non è più una risata sana e spontanea che venga dal cuore, mette di cattivo umore anche gli altri e interrogandosi di come questo mondo abbia parecchie velocità da non starli più dietro. 

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