DIETRO LE FINESTRE AL TEMPO DEL CORONAVIRUS


Tra l' interno della nostra confortevole  casa, e l' esterno della natura ,di quell' aria respirabile fino a poco tempo fà, ci può dividere un muro, e in questo caso risulta una semplice finestra che ci divide e che la possiamo aprire, ma non scavarcarla per le restrizioni del virus imposte dal nostro governo, (e quasi in tutto il mondo è così) quella finestra che fino a poco tempo fà non la si dava importanza, in un mese ,e forse più,  è stata per così dire la nostra salvezza, dove tra sguardi  irrequieti, i ripetuti controlli di che cosa possa succedere al di fuori della finestra, insomma dei guardoni ,veri e propri siamo diventati,  in cerca di un qualcosa che ci possa distoglerci dal pensiero del virus, andando perfino a scrutare se ci sono persone in giro, se in quell' albero del proprio giardino in questo tempo di reclusione sia cresciuto di più , nulla può passarci sotto gli occhi senza che passi inosservato, si proprio abbiamo un occhio da lince, e forse quest' aspetto non lo si conosceva. Ma pure che quella finestra non è servita per vedere il mondo ristretto, troppo ristretto, ma anche... "intanto che si guarda fuori, vengono mille pensieri, a volte immaginandosi chi sa che cosa, e quel fantasticare, domandarsi determinate cose ci può alleviare il dolore nello stare in casa, ma pure di vedere un aspetto della vita mai visto prima ". L' aspetto è quello di poter entrare nelle teste degli altri nella solita condizioni del quale siamo tutti noi, o che ci si si riesce oppure no, la visuale sarà ampia , e quel domandarci se in quella precisa ora che siamo alla finestra, c'è ne possono essere altri, e anche se per puro caso si pensasse la solita cosa, si avrebbe fatto una clamorosa vincita, una testimonianza che ci può legare per sempre, anche perché se quei pensieri ci dividono migliaia di chilometri, siamo più vicini più che mai senza accorgersene. 
Allora la finestra diventa virale, essenziale per sapere anche virtualmente cosa potranno pensare gli altri,  dai nostri pensieri che rinchiudono forse un dolore e che lo si voglia camuffare per apparire nel dire di essere strani, di avere le visioni, da essere giudicati come fuori dal mondo. Tutto quello che non può essere, ma si sà sull' alto là , sullo stop,  specialmente in questo periodo, e che indubbiamente quella finestra è stata la nostra televivisione, i nostri giornali, la nostra scena senza incertezze  dove sono mancati in certe occasioni sia i giornali e la televisione, e si è dovuto un "fai da te " per non morire di incertezze. Ma è servita pure per scovare le notizie false, e il tempo non ci è mancato indubbiamente vicini a quella finestra come se ci confidasse qualcosa, e sta a tutti noialtri farne tesoro, la nostra musa ispiratrice,  e tenendoci il segreto tutto per noi, la possiamo ringraziare per  dove ancora ci accompagna. 
Non sembra tutto frutto di fantasia se guardando fuori, ci si riposa pure dentro, un dentro di noi stessi che ogni tanto andrebbe più valutato, apprezzato per quello che è, e per quello che potrà diventare, e quella piccola apertura che ci separa dall' interno all' esterno abbia solo lo scopo di farci stare meglio, anche se le avversità della vita avranno sempre la meglio, e una linea per separarle ,per decidere chi dare ascolto e chi invece lasciarle al loro misero destino, ci vuole, come non farne senza !
La finestra è  servita pure per manifestare l' orgoglio di essere Italiani, e di credere ad un Paese che c'è la può fare dopo tutto, un tan tan a colpi di tricolore e dove si è pensato a chi in prima linea non può aver tempo di stare a guardare, e sono medici e infermieri, eroi dei nostri tempi, e se pure caso tra una pausa all' altra hanno visto in quella finestra come visuale per vedere le ambulanze fermarsi e scaricare i più danneggiati dal virus , hanno sempre sperato , e i loro desiderio ossessivo era senz'altro che quelle ambulanze non si fermassero più, e da un momento all'altro tutto ritornasse alla normalità, non lo è stato e il loro ♥  cuore si rattristisce. Ecco perché le finestre servono, e da esse si impara una lezione di vita, si va più il là di ogni supposizione, fino nel concludersi ad una verità indiscutibile e che la mente non può avere limiti,e confini,  una fame di sapere, di speranza ,di riscatto, che anche se vi sembrerà strano è proprio da quelle finestre che è cominciato tutto, e lo sarà ancora per molto, se come una palla magica si potrà vedere il nostro destino. 


Commenti

Post più popolari