FASE 2 , NON SI RIPARTE COL PIEDE GIUSTO ...


 Ieri sera Conte nello spiegare la fase due non può aver convinto gli italiani, e che è identica alla fase 1 , non capendo bene proprio gli italiani come possono fare nel destreggiarsi sia sul lavoro, sia in società se le restrizioni ci sono e forse ancora maggiori , che tutto come sempre è più difficile nell' affrontare la vita (divenuta ormai di stenti e di rinunce). Ha parlato molto, ma la sostanza, il contenuto del suo discorso è stato vago, confuso, e di uno che non sa che pesci pigliare, che sbiascicando e quelle frasi smorzate,(davano un effetto strano)  come se non avesse un quadro ben preciso della situazione e di quello da dire , che si è improvvisato, spinto dal desiderio di essere grande quando non lo è per niente. Il giornale cartaceo (il fatto quotidiano)  in prima pagina ha scritto : " Si riparte col freno a mano" altro che freno a mano tirato, quì non si riparte ,e lo dicono i fatti e  le circostanze del momento, del quale ogniuno la può pensare come vuole ,ma è un dato di fatto che la popolazione  sia ancora in alto mare per quella normalità tanto desiderata. A parte questo , possono la popolazione 
 arrivare alla fase 3 , già stremati, stressati, col gozzo pieno di tanto rancore e odio, da sembrare dei mostri in fin dei conti, da essere  impossibilitati di condurre una vita decente e dove il lavoro ne può risentirne con ancora così tante restrizioni. Per le altre nazioni Estere è già in corso la normalità, scordandosi in definitiva il Coronavirus, e una boccata d'ossigeno era indispensabile che venisse anche per non tagliarsi le vene, ma se Conte, il Premier, prolunga l' attesa di non farli sentire ancora liberi del tutto , si scorda in definitiva che l' Italiani brava gente ! Ma dove la pazienza non ci può essere più e che si possono ribellare. E nell' usare così tanto che possono mette in discussione l' operato del governo e degli esperti del quale la loro parola non sempre incanta, ma fa enormi falle da fare più confusione che mai. Insomma gli abitanti dello Stivale, non riescono a comprendere le decisioni di Conte, e dove in conclusione il suo discorso dove li potranno portare, (se in una via stretta e buia) dove l' orizzonte non si può vedere, che necessitano in entrambi i casi degli interrogativi che dovranno porsi come ad esempio : "che ne sarà della propria  vita, si potrà essere come prima e forse meglio ! " che tutto ruota intorno a Conte e le sue decisioni con decreti e normative che sanno tanto di farli fare a quei 60 milioni di cittadini ,quel suo esperimento della loro sopportazione, e di vedere come reagiranno. 
  

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