PRIMA LE AZIENDE , E POI I CITTADINI | DIAMO UN ' OCCHIATA PURE AL MONDO !


Se si studiano tutte le possibilita' per un graduale ritorno alla normalità è  perché non si voglia mettere scompiglio ancora di più, e poi il Coronavirus non è del tutto debellato , anche se molto indebolito si guarda con curiosità  che cosa potrà succedere quel domani, che poi non è così tanto lontano. Si va per tappe, e i vari passaggi potranno solo beneficiarne sia le aziende e la popolazione, e soprattutto di pensare alle aziende in primis è una scelta corretta, da attuare, per togliere il cappio al collo agli imprenditori, artigiani, aziende di famiglia, che con la loro chiusura delle loro attività non se la passano tanto bene , anche per questo si deve fare presto nel risolvere il problema. La fase due serve più che altro per questo, ma pure di avercela fatta più che altro, scongiurato il pericolo, annientato il virus, sembra tutto a posto per riprendere quel lavoro troppo rimasto fermo e dove si sono persi molti soldi, fin troppi. Ma il problema sembra un'altro e cioè :"Le aziende potranno rialzarsi da questa batosta del Coronavirus, dove si sono visti azzerare e  delapidare, o meglio andare in fumo i loro risparmi di una vita, perso quella clientela tanto preziosa per la loro produttività, con mille sogni infranti, mille dubbi per il futuro, da dover ricominciare da zero, dal più basso... avranno voglia e la costanza nel farlo ?" Si, penso proprio di Si, ma le cose non saranno tanto semplici come si vuol far credere, dove è certo che occorrerà molto tempo ancora per rimettersi in pari con il 2019 ,anno che per tanti può essere stato brutto, ma non di certo come il 2020 che amana quel sapore di amaro in bocca, e da scordarsi che sia nostro amico e che senza dubbio ci fa molto pensare di quello che ci aspetta. Il lavoro fa girare il Mondo, e proprio dal lavoro che il Mondo è in difficoltà, si parla di 195 milioni di posti di lavoro a rischio, l' 81% della popolazione attiva a livello mondiale è  colpita dalla chiusura totale o parziale delle attività,  e se questo rischio c'è  , l' Italia sarà la prima nel cadere sotto la crisi mondiale, senza un preciso progetto che tutto non possa accadere , ancora si brancola nel buio più totale, e dove il governo sembra traccheggiare e perdere tempo , per ritrovarsi addosso una catastrofe di proporzioni gigantesche. La popolazione potrà solo guardare, inerme alle circostanze sfavorevoli che si sprigioneranno, inerme alle pandemie , alle crisi che ci saranno, alle scelte obbligate che ci faranno molto pensare, nella consapevolezza di aver perduto la fortuna che ci ha sempre accompagnato , e che d' ora in avanti ci sarà da rimboccarsi le maniche, ma non si sa cosa poter fare di preciso contro le forze misteriose che ci piovono addosso. 

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