TANTE AZIENDE NON RIAPRIRANNO , COSI' LA DISOCCUPAZIONE NAVIGHERA ' MEGLIO ....


Non ci sono ancora le condizioni per una ripresa delle attività produttive, è quanto dichiara Conte, ancora un prolungamento !
Conte ha confermato che, ad oggi, non ci sono ancora le condizioni per far ripartire le attività sospese. Prima di tutto la salute dei lavoratori, semmai se ne riparla il 3 maggio. Incoraggiato pure dai sindacati che lo stanno aiutando per decidere le sorti del lavoro, e le sorti del lavoro sono già compromesse se imprenditori, artigiani, imprese di famiglia, devono stare ancora a casa, e delle loro saracinesche ancora abbassate da prolungare ancora di più l' agonia. Ma quanti di loro non riapriranno più, o avranno così perso la speranza, i soldi, che meglio vedere quelle saracinesche non più apribili, che magari perdere altri soldi ,e nell' attesa di vedersi le tasse aumentare da a avere ancora di più paura, si perché "le tasse aumenteranno dopo che la pandemia sarà scomparsa " e sempre più una burocrazia fastidiosa e che non aiuta per niente chi si trova in difficoltà. I sindacati non hanno fatto i conti su questo aspetto, o pensano che tutto ritorni alla normalità dopo due mesi che le aziende non guadagnano più soldi, e che vedano quel domani più incerto di oggi, e come darli torto, se ieri erano il fiore all'occhiello del Paese, ed oggi non lo sono più e d' un tratto hanno perso il controllo sia di se stesse e sia di un economia allo sbaraglio , e chi  può dirlo con esattezza che in seguito non ci sia da scontrarsi con altre Pandemie, con un Conte fuori controllo, coi tranelli che daranno lustro a tutto,  gli Imprenditori e tutti gli atri possono già scorgere tutto  questo , da fare tesoro e l' istruzione per la loro irta camminata, ma almeno non sono stati gli altri ad imporli, e questo è una gran cosa che abbiano guardato più la dei loro sguardi. Si, siamo in guerra e il nemico (Coronavirus) lo dobbiamo sconfiggere in tutti i modi, usando tutte le armi disponibili, ma mandare in prima linea le aziende e chi ci può stare dentro, c'è il rischio che la metà non ritornino e che muoiono in quel campo scelto proprio da governo... "c'è lo possiamo permettere dopo che la disoccupazione è ben visibile e lo sarà più domani, con questa guerra che la si poteva risparmiare !". Indubbiamente avremo sconfitto il virus, ma a che prezzo ! Se da quella casa ormai ci rimarremo in eterno perché non si possiede quel lavoro che ci fa vivere , e darci uno spiraglio di luce per almeno essere felici, e ne voglia di uscirne da quella casa per non vergognarsi di essere diversi dagli altri ,(quegli altri) che il lavoro lo possiedono almeno per il momento,ma fino a quando ? . Certamente il governo è partito col piede sbagliato già dall' inizio, ci potevano essere delle alternative, delle soluzioni, (tutto se si voleva farlo) per non far pesare troppo le aziende e metterle con le spalle al muro, e invece lo si è fatto senza rimorsi solo per la necessità di combattere il virus, e che certamente dopo si avrà da combattere quel lavoro svenduto, depilato, zoppicante, e che sarà peggio del Coronavirus mietendo vite umane e da non sapere che pesci pigliare, forse col Coronavirus avremo la meglio, ma con la chiusura di tante attività, e la disoccupazione galoppante non ci saranno ne "se" e ne "ma" ci arrenderemo subito all' evenienza di non non potercela fare, e infatti non c'è la faremo !

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