DAL VIRUS COVID- 19 , AL VIRUS TV , IL PASSO E STATO DECISAMENTE FACILE , COSA ACCADRA' DOPO ?


<<Facciamo noi la fase due:stiamo alla larga dal virus TV>>    Si è fatto della televisione il modello ideale di quel passatempo nel rimanere in casa, senza pensare di uscire fuori, alleviando quel dolore della prigionia forzata, ore e ore trascorse su quello schermo e con il telecomando a fare zapping per trovare il canale adeguato,  che rispetti quella felicità ritrovata (se così si vuol dire..) sarà stata una sorta di compagnia, di sfogo, di rabbia, che quasi tutto è passato in sordina, e stando davanti alla TV si è perso la ricognizione del tempo e fino ad illuderci che si poteva essere in una cappa protettiva, che in realtà non lo è stata ,plasmati e contagiati da tutto quello che dietro lo schermo passava da non sembrare più videodipendenti  ,ma malati gravi in cerca della cura specifica per quel virus TV preso involontariamente , e che in definitiva non si muore ma si patisce le pene dell'inferno, dove equivale nel farsi male con le proprie mani.  Quel palinsesto TV che non si è aggiornato alle circostanze del Coronavirus, non ha pensato ai suoi telespettatori per non farli pesare quella loro reclusione, intrattenendoli magari con film, documentari, e tutto quanto per distoglierli dai mille problemi accumulati, invece di parlare solamente del virus da essere invasivi, e di mostrare il peggio che ci sia. Una televisione che nel mostrare il peggio di se stessa ha saputo solo aprire "quel mondo che non ci si ritrova,  che ha mostrato lacune a non finire, che si è  caduti sempre più in basso " da avere sempre più i risvolti inquieti e perlomeno imbarazzanti , da essere i telespettatori soggetti sui lavaggi del cervello, imposizioni dovute, e insegnamenti di vita che sanno di marcio. Cosa ci  può aver insegnato se non quella di essere più nervosi del consueto, di essere stati contaminati da quell' informazione dura, spietata, e dove tutto passava in rassegna sia i morti e i contagiati ,le Città in difficoltà coi loro sindaci, le Regioni coi loro governatori in rivolta e impartivano le loro condizioni, Virologi e studiosi alla ribalta con precise istruzioni , Governo che ogni tanto ne veniva fuori con la propria idea tanto per fare confusione, tutto questo sullo schermo è  comparso, di una maratona all' infinito da avere ancora più pensieri di quelli che attualmente abbiamo. In questo caso la TV ha allontanato più che altro che nell' unire ,dove non hanno saputo far meglio dei giornali, complici di una comunicazione antica quanto lo sono i giornalisti, e i responsabili delle vari canali televisivi che dipingono a loro modo l' Italia. 
Cosa potrà succedere dopo il Coronavirus, o perlomeno nell' intermezzo (nella fase 2 per riportare il Paese alla normalità, se ancora non è iniziata) che la TV sia vista negativamente, che non sia un bene per chi la guarda , avendo visto fino ad ieri gli innumerevoli flop che possono aver fatto nel buttarsi a capofitto su una questione che si voleva scordare , a prescindere che gli orrori se sono troppi e ripetuti danno il voltastomaco, se poi si persevera all' infinito ancora peggio  ! 



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