PALAMARA E' CADUTO , AVANTI UN' ALTRO ! UN' ALTO ANCORA ! E COSI' PROSEGUENDO.... (E IL COLLE ..)


Palamara viene cacciato dall' Anm (Associazione nazionale magistrati)  e con questo pensano che la giustizia sia risanata ,messa a lucido per continuare la folle corsa, ma non lo è affatto se è proprio Lui nel dire :<<I giudici che mi hanno fatto  fuori sono lì solo grazie alla politica >> e c'è da darli ragione se nel CSM la politica è entrata con irruenza e che pure dietro le quinte si giocano cattivi presagi. Non difendo di certo Palamara che certamente può aver sbagliato, ma che gli altri colleghi non si facciano un esame di coscienza e si facciano avanti nel dire " di aver sbagliato e di correggersi all' indomani " faccia più grande la giustizia, e dove la fiducia degli italiani possa ritornare, perché parlare chiaro in partenza e vedere nuovi orizzonti sia un beneficio dell' Italia e  per passare oltre. Almeno che abbiamo la correttezza di capire che in questo modo non si va da nessuna parte, e nemmeno l' inquisizione sia stata la fondamenta per trovare un capro espiatorio che deve pagare per tutti, e di questo Palamara si rattristisce, da essere pronto pure di rivendicarsi , da far paura a tanti. Il caso Palamara è solo una punta dell'iceberg ,il grosso è sotto , nascosto e insidioso, minaccioso , e di un potere che  non a uguali, e prima o poi questo potere lo si dovrà smantellare ed ecco che una vera riforma della giustizia, equa e rispettosa dovrà nascere, e ogni ritardo può che peggiorare la situazione, e neppure l' intervento di Mattarella rimproverando la giustizia possa scalfire un vizio di sempre ,e dove gli si è dato troppo spago e carta bianca sui giudici, magistrati e via dicendo.  Ma indubbiamente fa comodo a molti che la giustizia rimanga così, e per non alimentare  le fiamme e di quel fuoco che brucia , per non scottarsi e bruciarsi su di esso, si annaspa come si può, e quel non fare niente risulta per il momento la cosa più sensata, anche se nel riformare la giustizia molte teste, fin troppe dovranno cadere e questo metterà in difficoltà sia lo Stato e la Giustizia che vanno di pari passo, senza farsene accorgere. È vero che lo Stato nel voler risolvere la questione della giustizia, si trovi tra l' incudine e il martello e non sappia più che pesci pigliare, perché complice pure esso, e di un sistema marcio in partenza  ! Allora che pronostici si potranno dare se non quelli che non cambierà niente, ormai abituati che la giustizia sia al di sopra di ogni cosa, e che non venga mai punita per gli sbagli che fanno e seguiranno regolarmente in futuro , come se Palamara fosse il solo male della giustizia e gli altri angioletti ! E fino che non cadranno altre teste, sarà solo una presa in giro in grande stile !

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