PROFEZIE | IL FUTURO DEL GOVERNO , DEL LAVORO , DELLA SOCIETA '


Indubbiamente il termine " Profezia " affascina , e sia i giornali ne fanno di largo uso, mettendo in disparte le "Previsioni" che sono tutt'altra cosa. Essere profeta e vedere molto lontano sa tanto di intellettuale, di persona colta e che  sa qualcosa in più degli altri per avventurarsi nei meandri di un futuro da descrivere , e non sempre bisogna per forza essere dei chiarovvenggenti,  ma basta un po' fare due calcoli che si può arrivare alla conclusione, e vedere che le cose peggiorano giorno per giorno da constatare che  certamente si andrà sempre in peggio, e no in meglio ! E sapere pure che non si faccia niente per migliorarle ... a casa mia  2 + 2 = 4 , e penso pure a casa vostra ! . E allora se quella profezia la si usa per dare una data certa della caduta del governo, lo si fa perché non ha più niente da offrire è  allo stremo delle forze , e in definitiva se non sarà quella fatidica data potrà essere un'altra, ma in sostanza  il governo cadrà sotto le sue  colpe e incapacità di non aver governato bene. Sempre si cerca da quella profezia, (che è ben lontana dal passato e dalle vedute futuristiche di Nostradamus e tanti altri ,e dove è iniziato tutto , e che lo si voglia copiarlo ancora oggi malgrado non ci sia nessuno a rimpiazzarlo e farne il sosia d' eccellenza ) uno spiraglio di luce per poter apparire in prima pagina e condizionare di più il pubblico. Una moda ambiziosa potrei dire e dove le parole e le frasi  non hanno limiti per salire più un gradino e farsi riconoscere, e in effetti spingersi sempre nel dare quell' informazione futura anche se dopo risulta una balla spaziale, e che non sia come la si descrive può avere poca importanza,  perché sarà dimenticata subito poco dopo, ma intanto la fortuna per chi l' ha scritta e divulgata avrà  sempre guadagnato. C'è veramente il bisogno di proiettarci nel futuro prima ancora di sapere come andrà a finire il presente, quell' oggi che certamente non ci piace e vogliamo cambiare  ? Penso proprio di si ! Che sia veramente un trampolino di lancio per farci evadere da quello che non vogliamo e che certamente lo troveremo col passare del tempo in quel sospirato paradiso, ma col rischio invece di trovare l' inferno da non volerci neppure pensare ?  Penso proprio che il rischio sia reale ! . E allora fra il passato già dimenticato, ci rimarrà solo il presente e il futuro, due pesi e due misure che ci faranno interrogare molto in una società con forti divergenze , contraccolpi, insidie, divergenze, da non poter scegliere in definitiva quale strada sia la migliore , ma che vedendo come si mettono le cose oggi  ,il lavoro che manca, l' economia malata, si vorrebbe cancellare e annientare il presente come se non fosse mai esistito, e abbuffarsi fino allo sfinimento del futuro per crearlo a nostra immagine e somiglianza e farlo tutto nostro. Insomma quel futuro che ci consente di ricominciare da zero, o che sia che lo vogliamo, o che sia frutto della nostra immaginazione ,il fatto stà che la mente si apre su di esso per archiviare i tempi brutti e dare lustro alla vita stessa, se non altro c'è rimasto solo questo per stare a galla !

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