MIOPI DAVANTI ALLA REALTA' DELLA CATASTROFE


Non riesco a capacitarmi di come non si veda l' economia che si può avere davanti, e della disoccupazione galoppante, infine del tranello che è dietro l'angolo ! La miopia incombe se la realtà la si vede sfocata e priva di senso, come se si decidesse senza ombra di dubbio che è bene sorvolare, per pensare al dopo e di un mondo meraviglioso,  ma non facendo tesoro del presente che può essere la base di tutto. Si vuole vedere quello che più ci piace, e la speranza è l' ultima nel morire, ma è vero pure che non si può sfuggire alla realtà che ci circonda ed è per giunta crudele, in certi aspetti una disgrazia del quale tutti  siamo coinvolti e si deve reagire. Annebbiare oppure offuscare  la realtà che abbiamo davanti, non ci induce a stare meglio, e che nel breve o lungo periodo non si voglia vedere e constatare che potrà essere quella goccia che farà traboccare il vaso , e potrà essere quel lungo periodo il più combattuto e sofferto e dove ritornare indietro non si potrà più farlo  ! . Non c'è bisogno di farsi fare un paio di occhiali appositamente studiati per questo disturbo, ma semmai aprire la mente e guardarsi più in giro, fermarsi e guardare in noi stessi nelle viscere dell' anima, come se si trattasse di un esame, di assaporare le cose più in prospettiva, di un esperimento per conoscere sia noi stessi e gli altri che ci stanno vicino, e infine la quotidianità, la società, e i problemi sorti di una politica sbagliata nei nostri confronti, e che ci può dare quello spiraglio per vedere veramente una verità indiscutibile e farla nostra. La politica ha più colpa in quanto miope già presente di suo, oggi è più marcata, appesantita, da accorgersi che non vede più niente e di che cosa hanno bisogno gli italiani e tutti noialtri in cerca di felicità, e di una vita appagata sia dal lavoro e dal divertimento , tutte cose annullate e messe in disparte da un governo che non vede più in la del proprio naso da farne l' orgoglio in assoluto. E allora tutto diventa una visione distorta, irriconoscibile, e perfino bizzarra se dalla realtà del momento la si fa diventare una beffa, una sorta di gioco, come se il peggio non arrivasse mai ,ed è solo una balla in grande stile per far impaurire di più la gente  !.  La possiamo pensare così, ma in definitiva non lo è affatto, e perché non convincerci subito che l' Italia è proprio ridotta male, (invece di aspettare) e che quando gli imprenditori cadranno sotto la scure dell' economia, i frigoriferi saranno vuoti e il portafoglio pure,  e nulla ci sembrerà normale,  che fare  ?  Se non mangiarsi le dita per non aver visto la catastrofe che stava per arrivare, oppure la si è vista ma non si è fatto niente per ostacolarla e metterli un freno, da logorarsi  la vita per sempre e dire :" mea culpa ! " come penitenza per non aver visto bene, dove invece era limpido come il sole d' estate. Occhio non vede, cuore non duole. 

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