NO , ALLO STATO PADRONE ! ORA STA RISCHIANDO TROPPO...


Lo Stato Italiano può essere paragonato al "Padre -Padrone di una comune famiglia " quel personaggio  tirannico e intransigente che considera e tratta i figli come oggetti di sua proprietà, da considerarsi il Padreterno in persona. In parole povere lo Stato è il nostro Padre e noi i suoi figli, e in questa pandemia quel nostro Padre si è abbattuto su di Noi con un metodo e modo di fare che non ci è piaciuto, allontanandoci sempre di più dalle sue grinfie e artigli che cercheremo di incamminarci in una nuova strada. Ma quale strada potrà appagarci e renderci liberi se lo Stato, (il nostro padre non voluto ma che ci hanno imposto di adorare) ci fa inciampare in continuazione e chiudendoci quella strada della salvezza, ci infila nuovamente da dove si era venuti e che in definitiva si è ritornati al punto di partenza , con molta  più angoscia da mancarci il respiro. Ma ritorniamo nei nostri passi, e l' esempio lampante di somiglianze fra il "Padre -Padrone e dei propri figli " - e " lo Stato nei confronti Nostri " può aver aperto quell' introduzione per capirci meglio , e che sono tutt' uno in questa realtà confusionale.  Lo Stato sforna in continuazione partiti, Movimenti, e lo fa per dire di essere una democrazia seria ,libera e rispettosa, mentre non tiene conto che quei partiti non ci possono rappresentarci in pieno, buoni per accaparrarsi una poltrona, uno stipendio invidiabile, e col preciso compito di essere superiori a tutto, fino a muoverci come essi desiderano fino a farci del male in assoluto, tutto contornato da un sistema che perde i pezzi ma non lo si vuole vedere. Si perché la vera democrazia è questa quì, e guai nel cambiarla si rischia il linciaggio , che sia risaputa che noialtri non contiamo niente non è una scoperta, che il sovranismo sia morto ancora di più, ma questa di prenderci in giro in continuazione di illuderci chi sa che cosa... non ci va giù ! Quelli che sono più esposti al massacro siamo senz'altro Noi , e diciamolo ad alta voce una volta tanto  ! I discorsi non fanno farina se dietro veramente fra inciuci, inganni, giochi sporchi, rischiamo solo in pochi, quei pochi onesti, lavoratori, e che ogni mattina cerchiamo di sbarcare la giornata come si può , fra il sudiciume e l' immondizia che  ci ricopre. Lo Stato è complice della macelleria sociale in atto, della crisi economica che farà capolino tra non molto e i danni saranno incalcolabili, di una gioventù che si annienta per non parlare delle generazioni che verranno su, la famiglia sempre più abbandonata al loro misero destino, infine i vecchi l' ultima cura potrà essere di farli morire prima del tempo, malgrado lo Stato si difenda con paroline dolci, lusinghevoli, come a dire :" tutto andrà bene, vedrete! " - "l' Italia si rialzerà " - " Lo facciamo per il bene degli Italiani " che di queste paroline svolazzeranno per un po' e poi se ne andranno, e che cosa ci rimarrà se non più delusione e rabbia  !.Bisognerebbe invertire le rotte, e fare Noialtri i padroni e mettere in ginocchio lo Stato, vorremmo almeno sapere come reagirà,  ma senz'altro non gli andrà bene, perché lo Stato non può piegarsi alle nostre volontà, ai nostri desideri, ai sogni, ai nostri fabbisogni , ne vale la loro reputazione, una follia che in democrazia succeda questo,  se di democrazia si può parlare ancora. Ci da l' impressione che sia qualcos'altro sviluppandosi nel corso del tempo. Allora quello Stato Padrone significherà più una divisione fra il popolo e lo Stato già marcato in tempi passati, e oggi prepotentemente alla ribalta per interessi di ogni tipo, basta che non siano i nostri tanto per intenderci. La loro forza è la nostra distruzione mettiamolo bene nel cervello !

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