BISOGNA GUARDARE LA FAMIGLIA CON UN'OCCHIO PIU' VIGILE E DI TUTTO QUELLO CHE NON SI È FATTO..

La famiglia è  quel problema principale che si fanno tanti discorsi, la si mette sempre in risalto ma poi niente si fa, come se fosse buona solamente per attirare i consensi dove i politici la adoperano sempre più frequentemente. Eppure è una cosa prioritaria dove le famiglie devono sempre rinunciare per un qualcosa che gli spetta, (come avere una  vita più felice di quanto non gli sia stata fino ad oggi, che facciano progetti per il futuro, e che finalmente siano presi sul serio). Perché la famiglia  non è solo una bella foto da mostrare con Papà, Mamma, e figlioletto, da dubitare che dietro non ci siano problemi.. "Ma esistono invece! " E tra lavoro,scuola, tasse da pagare, la cura di se stessi, burocrazia, e la lista troppo lunga per elencarla mi fermo quì!  Diventa quindi sempre una corsa frenetica, assillante, raggiungere quel qualcosa anche piccolo che  allieti un po' la vita, ma non più di tanto dove li rimane sempre quel boccone amaro da buttar giù e da soli percorrere la strada della vita. Lasciare da parte la famiglia è come non credere più del dovuto alla crescita dell' Italia e al benessere in tutti i livelli dei cittadini, e poi quel lamentarsi delle nascite zero, di coppie che scoppiano subito dopo, (perché non trovano casa e un mutuo per le loro esigenze, il lavoro precario ) non è coerente, non ci sta, fa acqua da tutte le parti,insomma una lamentela che non porta da nessuna parte anche perché è voluta e non può essere diversamente.                                                                                                  
        Anche perché Lorenzo Fontana (ministro della famiglia e disabilità, leghista)  è stato messo lì dal capitano Salvini per fare tante parole bisognose di fatti da incantare,  ma in fin dei conti i fatti niente " è  come uno dei tanti che riscalda la poltrona e basta  in questa Italia incerta". E allora o si cambia ministro, oppure restiamo con nodo alla gola fino allo sfinimento.                                                                              

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