Quel lavoro che non piace, "ma c'è possibilità di scelta?"

Non sempre quel lavoro ci piace,ma un'alternativa non si è trovata e anche se controvoglia non resta che stringere i denti e andare avanti. Si perché ormai il mondo del lavoro è così ristretto che trovare il lavoro adeguato e da stare bene è diventato un miraggio... eppure lavorare non sarebbe tanto faticoso ma lo diventa quando quel datore di lavoro se ne approfitta, quella busta paga è misera, i colleghi una razza da non frequentare, e per finire le ore fin troppe da non lasciare spazio per nessuna altra cosa importante. Sono questi i fattori che creano irritazione,noia e incazzature per poi non ritrovarsi niente nella serata e tra la famiglia si generano incomprensioni e rotture fino ad ingozzare,ma fino a quando si potrà farlo? . Non ci si può ribellare, battere i pugni sul tavolo con il dirigente,datore di lavoro,il capo assoluto in quanto dirà a muso duro da non lasciare dubbi: "Ho già la sostituzione se vuoi andare via, alla porta c'è già chi aspetta!" Che fa pensare che tutti siamo utili ma nessuno è indispensabile, e che delusione sapere questo dove quella protesta non è servita a niente semmai a fare andare le cose in peggio; in  peggio in quanto non si potrà più sgarrare e ogni mossa sarà vista con sospetto. Benvenuti nel mondo della disperazione, ma fortunati di avere un lavoro, un diritto sempre più violato e dove le scelte sembrano che non ci siano..e questo riguarda i giovani e i meno giovani che per l'età della pensione è ancora presto!

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