ESPRIMERE LE PROPRIE OPINIONI CON UN SITO.."QUANDO SI PARLA AGLI ALTRI !".

Non sono a caccia di lettori e di fans, ma l' esprimere con intensità le mie opinioni sulla politica e  sul sociale mi da quel qualcosa di immenso da non esprimere cosa si prova! (È come un palcoscenico che sempre ti devi misurare con te stesso e gli altri che ti seguono e dare il meglio sempre ti appaga e ti invoglia nell' andare avanti..) Come avete ben visto il mio blog ha cambiato le vesti, ma pure il dominio (annientando l' odioso "blogspot " sempre nella consapevolezza di fare del prestigio e grandioso un sito  dove si spende molto di energie nel mandarlo avanti. Ma tutto viene ricompensato dai lettori che mi seguono e sono numerosissimi, forse un po' troppi dalle mie prospettive stabilite in partenza, ma va bene così  per dar spunto al proseguimento che sarà lungo.  I miei post sono brevi ma efficaci e colgono subito nel segno dove voglio arrivare, non essendo un giornalista ma un semplice blogger che ha tanto da raccontare, con qualche errore, disguido a volte, e per questo perdonatemi! Come dire :"sbagliando si impara" E quando si è sicuri troppo di sé stessi e di quello che si pubblica che vengono i guai, e io cerco sempre una via di mezzo. Tutto questo per esprimere come sono fatto e dove voglio arrivare, senza pretese e montarmi la testa prima del tempo, ma semplicemente mostrare il mio lato più buono e fondamentale che mi induce a scrivere su "Marcoallanti. com " e dove mi sento a casa al sicuro. Il mio titolo di questo  post è il seguente :"Esprimere le proprie opinioni con un sito, quando si parla agli altri.. " Ad indicare l' importanza che si può creare fa chi scrive e chi legge come una sorta di legame indistruttibile e che fa magica l' intera notizia o avvenimento, e si vorrebbe che tutto questo non si spezzasse con un semplice disguido o malinteso. Ritengo pure fondamentale che entrare in scena quando è il momento di farlo.. da lo spirito della comunicazione e nel dire la propria opinione contribuisca a rafforzare noi stessi che gli altri che ci ascoltano; non farlo ci rintaniamo nel guscio della mediocrità e dell' egoismo, per essere dimenticati per sempre. A volte è più prestigioso stare in silenzio, e lo si fa spesso, ma questo non toglie il fatto che tutto questo ci rode dentro e ci annienta;anche perché il silenzio è sinonimo di accettare una determinata cosa e  non contestandola che sorgono dubbi e incertezze e la propria voce non appare per dire di contare qualcosa in questa società, e non essendo neppure un numero, si è  sconosciuti ,nessuno!  Trovare le notizie che fanno scalpore, quelle più interessanti che tutti vorrebbero visualizzare a fare a botte per leggerle non è tanto semplice come si pensi.. (dopo tutto un post o due al giorno, al confronto dei giornali che ne sfornano molti, può risultare insufficiente e per fino da non leggerlo quel post, se non fosse dal titolo appetitoso..) e tutto questo io come tanti blogger ne dobbiamo tenere atto, ma in fin dei conti il web è spietato, e si protende troppo da chi non può dare a sufficienza perche' non ha la possibilità di farlo. Probabilmente da tutto questo che sorgono i problemi nel non entrare in palcoscenico e recitare la vita, si perché nessun cittadino si vuol mettere in mostra, apparire, nella consapevolezza di sbagliare in partenza, ma pure del poco tempo che possiede, e tra famiglia, lavoro, non troverà di certo il coraggio di aprire un sito e incazzarsi di brutto se qualcosa non gli torna.  Si scende in piazza, ma la bocca rimane in silenzio come se questo bastasse a risolvere i problemi dell' Italia.

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