COSA È DIVENTATA LA POLITICA DI OGGI ? (Crisi di governo)

C' è da rimpiangere oggi la vecchia politica d' una volta, dove le sezioni dei partiti funzionavano,  come funzionavano i sindacati, e fra riunioni e feste di partito stavano più a contatto con la popolazione, una definizione fra sociale e cultura che funzionava dando un ruolo ben preciso su tutto, e i giovani ne erano lusingati. Insomma pure i comizi e le campagne elettorali si facevano in piazza e nel linguaggio più adeguato in modo che tutti potevano capire, ed era un giorno di festa ed era l' unico modo che le classi politiche si mettevano in gioco onestamente raccogliendo gli applausi del pubblico, di una politica sana dalle radici. Ma poi con l' andare del tempo tutto questo sembrava acqua passata dalla comparsa dei social network,  buttandosi a capofitto dentro alla ricerca di novità che potevano migliorare i rapporti fra cittadini e politica, non lo è stato sicuramente anche perché si è partiti col piede sbagliato già dall' inizio, e dove era più semplice alzare la voce, dire bugie, assicurarsi fans e consensi semplicemente stando seduti su una tastiera del computer, su uno smartphone, Tablet, invece che scendere nelle piazze e fare parecchi chilometri per arrivarci. Una comodità senza dubbio, ma nell' entrarci dentro che si è perso il lume della ragione, e chi scrive il post migliore, possiede più clic e commenti, chi urla e la fa più grossa di tutti che viene premiato, dando così modo che la verità venga nascosta e annacquata. Se da Facebook e Twitter si può vincere le elezioni, dire quello che si vuole, attaccare qualcuno da metterlo KO, annientarlo c'è qualcosa che non torna ! E noi siamo artefici e responsabili che questo accada, dove la poltrona è più interessante è affascina più dei cittadini,  dove ognuno pensa per il suo orto e maledendo quello altrui che il problema si fa strada. Tutti cercano nella politica uno sbocco della propria vita, sia economicamente e sia di avere qualche potere in più da essere considerato notevolmente, facile entrare in politica e prendersi gioco degli Italiani, il più difficile che gli Italiani di tutto questo non ne sappiano niente oppure è la fine del mondo. "E poi è  così facile prendersi gioco degli italiani, non mandandoli al voto, e darli degli accontentini, degli antipasti tanto per non sentire la fame almeno per il momento, è il gioco che giocano i politici di oggi". La crisi non è soltanto del governo, ma dei politici mediocri e dove perdono già in partenza, e non esiste una scuola adeguata che li aiuti nel loro percorso e diano risposte certe al Paese, una lacuna che prima o poi dobbiamo metterci mano se vogliamo andare d'accordo e si cammini insieme,  e ora come ora ne abbiamo bisogno come il pane!

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