MARIO DRAGHI PUNTA MOLTO IN ALTO , CHE SIA QUESTO IL SUO ULTIMO SCOPO !

Indubbiamente Sergio Mattarella gli ha spianato la strada per conquistare la fiducia dei vari partiti e diventare a breve il suo successore e regnare per sette anni nel palazzo del Quirinale.  Non gli è bastato essere stato il governatore della banca d' Italia, al Presidente della banca centrale europea  , fino a sostituire in tutto e per tutto il governo Conte e che senza dubbio ci si deve abituare delle sue prese di posizione e delle scelte che farà. Oggi con la sua ammucchiata di partiti ai suoi piedi e la loro fiducia folle è sempre più vicino nel conquistare la vetta più alta, come regalino per una pensione doc e un finale davvero mozzafiato e di prestigio per concludere la vita. È stato sempre un uomo sotto ai riflettori sempre più degli altri ed è anche per questo che facendoci notare più del dovuto si è conquistato una fetta enorme sia in Europa e nel Mondo, e non mi meraviglio che pure gli italiani lo considerano uno di loro da poter avere fiducia e darli tutto  ! Forse nell' esagerare che  gli italiani si sono dimenticati dei vari flop di Draghi e che non sempre l' Italia abbia ricevuto dei benefici e regali ,ma sempre più spesso è stata dimenticata per far posto alla Germania ,a quell' epoca in voga e da poterci insegnare .  Che trovata dire : "ecco il salvatore! " Mettiamolo pure come capo supremo e vediamo cosa succede ?  , nella reggia del Quirinale come se ancora i partiti perdessero di più la testa e cadessero nel tranello di una democrazia strana, irrequieta ,ma insipida allo stesso tempo da domandarsi di che pasta sia fatta e se si può mangiare ancora ! Ormai se il 60% degli italiani lo considera amico e mangerebbe nel piatto dal quale ci può aver  sputato , non è tanto da prenderla alla leggera la faccenda , ma c'è da preoccuparsi di come veramente siamo ridotti e come si potrà andare avanti così,  se ancora crediamo nei miracoli e di un' amicizia di certo non ricambiata e che sempre più spesso abbiamo calci nel sedere da farci i lividi.  A volte un "no" e' necessario per essere sani  e vedere più in là degli altri, ma senz'altro in fin dei conti si è perso il lume della ragione se diamo spago troppo ad un uomo che annaspando cercherà di non affogare nel suo governo, cercherà di tenere duro e di stringere i denti, ma non la cinghia,  finché i partiti lo porteranno in braccio al Quirinale e gli metteranno la corona da Re , e sarà lì  che la democrazia cesserà di esistere perché era tutto scritto dal copione da diversi anni , e noialtri non si sapeva ancora niente !
 

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