CHIUSI IN CASA CON LA TECNOLOGIA , NELLA SPERANZA DI SFUGGIRE A UN LOCKDOWN TOTALE ! ECCO I GIOVANI DI OGGI ...

Dopo un'anno di Coronavirus che cosa ci può aver insegnato  ? Sicuramente ad essere più duri con sé stessi e con gli altri, di morire di noia e di depressione,  di quella quotidianità in certi livelli da diventare  proibitiva e stressante ,ma pure di fare tanti sbagli da condizionarci la vita ulteriore e questo non ci fa dormire sogni tranquilli  la notte. È  un bel casino avere sempre paura di essere infettati e aggrediti dalla pandemia del secolo,  e di passare più tempo in casa che fuori, con l' amici fedeli del computer e dei social network per sapere le notizie in tempo reale, oltretutto nell'  incrociare le dita e fare gli scongiuri che non ci sia un'altra chiusura delle città d' Italia prolungata. Sembra che questa tortura di portare ancora le mascherine, di non fare gli assemblamenti, di vedere chiudere i negozi e non vederli  riaprirli mai più, non ci si può mai abituarsi a questo nonostante ingozziamo e ingozzino pure i giovani gli umori di una società allo sbando. Il nostro cuore è rattristito pure dai "giovani in seria difficoltà " in quanto non sono tanto forti come si crede , le loro vite sono spericolate, compromesse,   delusi sopratutto di non divertirsi e sulle restrizioni forzate che gli hanno dettato e che per loro sono un ulteriore prova nel suicidarsi e di essere agonizzanti prima del tempo. La scuola di certo non gli ha aiutati per superare questo problema,  in quanto la scuola è stata chiusa  e  sigillata, nella loro forzata  ignoranza gli studenti si sono ritrovati soli e abbandonati, e abituati fin da sempre  in quell' appoggio di insegnanti e professori ma pure di ritrovarsi insieme in gruppo su quei banchi di scuola e dei  loro chiacchiericci, che è certamente mancato tutto questo , senza ombra di dubbio per loro è  stato la loro rovina in tutti i sensi. 
 SFUGGIRE AL CORONAVIRUS  E ALLA POLITICA FALSA                                                                                                            Si è creato molto scompiglio sui giovani , non si è creduto mai in loro, e in questa pandemia  sono stati fatti "carne da macello " è  inutile correggere gli sbagli di mesi or sono se ormai  loro odiano chi li ha ridotti in questo modo , e come rimproverarli per questo  ! Oggi è cambiato il governo e penso che Mario Draghi non faccia come il suo predecessore Conte , ma inneschi  quella motivazione che manca da decenni sui giovani e gli premi per quello che sono costretti a sopportare dopotutto, nel loro silenzio assordante.  Insomma risollevare i giovani è pure farli patire meno la sofferenza  di questa crisi pandemica , credere in loro e darli più fiducia , sembrerà strano ma in un paese di vecchi decrepiti, solo i giovani potranno rimbellire e far crescere un'Italia , rendendola sana e giusta , tutto il contrario  di quello che gli altri governi precedenti non hanno fatto . E cambiare non è così complicato come sembra se veramente si ama l' Italia e la si vuole farla diventare sempre  migliore. Ma la tecnologia non sempre basta per essere felici, se la società, la scuola, i divertimenti e lo svago all' aperto,  vengano a mancare e quella prigionia entra nei loro cuori da non uscirne mai più.                                                                               

 

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