QUELL' EMERGERE D' ODIO CHE FA SCUOLA

I GRANDI TRASMETTONO L' ODIO AI PIU' PICCOLI 
L' odio viene proprio dai social network, dalle persone grandicelle che tra razzismo, nazzismo, e di fare quel passo di violenza come un' abitudine che non potendo rinunciarvi, si fa scompiglio su tutto e su tutti. A farne le spese sono i più piccoli, i nostri figli, la gioventù che prende tutto per oro quello che si dice, si esagera, come emblema della propria vita e di una casualità che porta scontro sociale fino ad non riconoscere più i nostri giovani e figli. Se l' odio è entrato nel vocabolario per i piccoli, i grandi non possono altro che stabilire il danno che è stato compiuto mangiandosi le dita se poi si cerca di rimediare, (ma lo si fa così di raro che l' odio non morirà mai, e pure la violenza verbale sarà un fattore decisivo, ma non ultimo nel tentativo di annientare un po' tutto, ma per il bene di che cosa ?).Si creano pagine di Facebook a solo scopo di non vedere la realtà, come se fosse una scuola d' odio e chi esagera di più risulta il più bravo, in barba al regolamento e alle regole ferree del social ,pure di essere cancellati e messi alla gogna mediatica, e dove in fin dei conti lo si sa in partenza e sembra che non sia successo niente di eclatante per chi nel cervello può avere l' odio e basta !.              Davvero mostruoso che ci siano personaggi dove le loro parole pesano come macigni, mietono vittime per la loro violenza gratuita ma efficace a tal punto che possa nascere come funghi, che di certo non saranno commestibili e il rischio avvelenamento è sempre dietro l'angolo. Insomma "l' odio" e per intendersi quello che fà male veramente corre e si fa largo più del dovuto da non dormire sogni tranquilli se poi sono i nostri figli nel rimetterci, imparando dai grandi quel linguaggio proibitivo di chi può aver perso il cervello e non lo ritrova più e che i nostri figli prendono per buono, confusi già in partenza della vita stessa. Indubbiamente che sono troppo fragili e indifesi se l' odio si può attaccare nelle loro menti fin dalla più tenera età se non c'è una guida e un filo che li tiene legati all' amore per gli altri e alla reciproca fiducia la cosa più importante.  Se nell' aprire bocca si ragionasse prima si avrebbe fatto un passo importante, per non andare incontro al massacro mediatico che di certo ci sarà l'  effetto subito se il ragionamento non soddisfa e porta allo scontro sociale e umano, solo per aver detto tutto il contrario degli altri e di farsi riconoscere. Forse sui banchi di scuola, "la scuola vera " dovrebbe insegnare come destreggiarsi sull' odio gratuito e a portata di tutti, mettere delle regole e far presente come i social network non sia un gioco da ragazzi e che ci possono giocare tutti,  far presente che l' odio genera sempre più odio e in definitiva si diventa schiavi di esso, in poche parole essere normali il che oggi come oggi c'è qualcosa di  maligno  e si sta crescendo male per le generazioni attuali e quelle che verranno, dove l' odio sembra la guerra del futuro. 

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