LE INFRASTRUTTURE , IL PROBLEMA E' CHI LE GESTISCE !


Senza Infrastrutture non c'è sviluppo, e oggi come oggi ne abbiamo bisogno come il pane ! Investire su tutto quello che ruota intorno  ad una città, ad un paese , con tecnologie all' avanguardia significa essere proiettati verso quel futuro tanto desiderato, ma allo stesso tempo che sia di beneficio e serva alle nostre condizioni di vita per farci stare meglio , senza alterarle e condizionarle che sarebbe invece un guaio.  Anche quell' opera colossale da un senso in più nella vita di tutti i giorni, consentendoci di quella novità farla tutta nostra se per un attimo interrogandoci ci viene in mente che ci sono voluti tanti operai, tanti ingenieri, tanti sacrifici, e un'infinità di miliardi di euro per realizzarla, ma in compenso si è dato del lavoro a tanti e pure arricchito l' immagine dell' Italia, che in questi tempi non è cosa da poco (ma solamente aver dato la possibilità di far lavorare persone e di intere famiglie risollevarsi sembra la cosa che appaga di più , dopo dell 'opera che certamente  si ha sotto gli occhi) . Se dalle infrastrutture vogliamo fare lo sviluppo e il primato dell'Italia allora non dimentichiamoci a chi poterle dare in gestione per curarne sia la sicurezza e sia la manutenzione costante e repentina, senza intoppi e ritardi che generano sempre delle catastrofi, e dopo non si può più  rimediare, si ! È  un' aspetto che non lo si valuta mai se fatta un'opera la si lascia incustodita e senza controlli di nessuno genere, che l' agonia del disfacimento e del crollo viene prima del tempo , e subito dopo non si sa bene chi accusare e chi fargliela pagare.   L' Italia ne è piena di infrastrutture vecchie e decrepide, e non si spende un solo euro per portarle a nuovo oppure demolirle per rifarne di nuovi progetti e più ambiziosi..  anche perché quel cambiamento ci deve essere e con più cervello che non guasta mai, in barba ai principi d' una volta che sempre spesso fanno capolino e li si usano come scappatoie per non sforzarsi più di tanto. Investire sulle opere che i comuni cittadini ne possono usufruirne per una certa migliore libertà, sia per lavoro e sia per divertimento da senza dubbio la voglia di stare a braccetto con chi le crea quelle opere da essere tutt' uno e in definitiva ripagarle quando c'è ne sta il motivo,e bisogno,  e le tasse ne è uno di queste dove pagarle diventa di routine e da prenderci gusto, (dove ricevere e dare vanno di pari passo) e non può essere diversamente. Allora ben vengano le infrastrutture che ci fanno grandi e ci consentono di vivere meglio, facciamole ma con più criterio e serietà acconsentendo di abbracciarle  e volerli bene a quell' opere, (quelle costruzioni che ci facilitano la vita)   come lo si fa a dei neonati per proiettarli negli anni alla crescita più sana che ci sia. 

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