DIVIETO DI FUMARE ALL' APERTO , ORA L' ODIO E' SU DI LORO


 Che il fumo delle sigarette facciano male è constatato, e i fumatori accaniti dovrebbero  smettere una volta per tutte, ( come ultimamente ho fatto io) , un vizio caro sia economico e sia fisico , se mancandoci il respiro è più difficile andare avanti e le sigarette di certo non ci fanno rilassare come esso si pensa, ma anzi ci accorciano la vita e ci fanno essere più nervosi se vengono divorate  in continuazione senza un perché.                                       A Milano ci hanno già pensato... e il comune  ha fatto guerra alle sigarette, infatti dal 1 gennaio non si potrà fumare nelle vicinanze dei mezzi pubblici ,nei parchi e negli Stadi,  ma tra qualche anno sarà esteso in tutta l' aria di Milano e all' aperto saranno bandite tutte le bionde per migliorare la qualità dell' aria in città, insomma fumare sarà un incubo se specialmente le altre città d' Italia seguiranno l' esempio di Milano espandendosi a macchia d'olio ci potrà essere il divieto del fumo. Che sia un incubo o una liberazione per molti non toglie il fatto che la scusa che il fumo di sigarette inquini e danneggi l' aria in un modo raccapricciante è tutto da provare, ci sono invece altre cose che inquinano come le auto, i treni, gli aerei, le navi, le fabbriche , da fare una vera cappa di nube tossica e di respirare gas e tante altre cose da compromettere veramente la nostra salute, anche chi non ha mai fumato e del "divieto del fumo " non gli interessa un gran che .                                                   
Sembra che colpevolizzare i fumatori sia fatto a buon mercato, e non si pensi ad altro che facciano peggiorare le cose dei divieti su divieti , tanto per annullare i vizi che possono avere gli Italiani e comandarli a stecchetto, come delle leggi dittatoriali che si applicano sempre di più  per decidere le sorti del Paese. I Comuni ne possono essere artefici in quanto complici di mettersi di mezzo alla popolazione quando non ne hanno tutti i diritti, e lo Stato che dovrebbe contare sta in sordina, o per lo meno non prende posizione. Non essendoci dei sindacati per salvaguardare i loro diritti, sono carne da macello e intanto lo Stato si arricchisce sui pacchetti di sigarette venduti e sono tutt' uno coi tabaccai e le multinazionali che fabbricano nicotina e catrame a volontà. C'è troppo business, e lo Stato Italiano non potrà mai scrivere a caratteri cubitali sui pacchetti di sigarette  : "Nuoce gravemente all'ambiente " dopo che ormai è da tempo che c'è  scritto : " nuoce gravemente alla salute " da avere la nausea nel vederlo sempre.  É  forse vero che ognuno è libero di farsi del male per sé stesso, e se uno vuole morire di cancro o coi polmoni spappolati è una sua scelta è nessuno può fermarlo oppure correggerlo , se quello  che sta facendo lo fa lontano da altri e all' aria aperta, in modo che il fumo si espandi rapidamente e si annienti nell' atmosfera , non c'è da colpevolizzarlo.  Ma d'altra parte si fa tutto un' erba un fascio e si proibisce anche cose che non si sono approfondite, tanto per apparire e far parlare di sé  , e il sindaco di Milano (quella Milano da bere) con questa sua scelta pensa che gli altri lo seguiranno, e allora addio alle sigarette, e addio al guadagno dello Stato che dai fumatori prende risorse essenziali per sopravvivere.  Ma indubbiamente una Milano coi mille problemi, va proprio a pensare di togliere i fumatori dalla strada, invece di occuparsi di criminalità, di strade, di servizi per i cittadini, e di mille altre cose più importanti dei problemi dei fumatori.  Da qui si vede la decadenza e l' abisso che si avvicina.  Tutto  quanto prima delle cose primarie, classica all' Italiana  !

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