LE ARMI DI CONTE SONO I DECRETI , E COIVOLGERE REGIONI E COMUNI QUANDO E' INSICURO


 Conte nello sbizzarrirsi fra i (dpcm) decreti che ormai le firma in continuazione, alimenta la rabbia degli italiani  , una fiducia che se ne sta andando e subentrando l' odio di una popolazione ormai allo stremo ,e la figura di Conte si sta deteriorando insieme ai suoi fastidiosi decreti, da alimentare le fiamme per la sua rovina. Una Pandemia che è stata fino a questo momento l' ancora di salvezza  , quel suo potere in assoluto e voluto forzatamente come di una mente malata, e di non aver fatto bene i conti , se più in avanti si troverà con le spalle al muro da diventare il Coronavirus  per esso la trappola per costringersi a fermarsi, perché non avrà più cartucce da sparare. È questo che il Covid per Conte in definitiva avrà (meno male!) fermato la sua arroganza, le sue bugie, le sue prese di posizione fallimentari e impopolari e dove non c'era nessuno ad ostacolarlo dell' opposizione, e di una antipolitica che non emerge e non alza  il capo. Giuseppe Conte non sa assolutamente contrastare il Covid da renderlo innocuo e all' occorrenza eliminarlo, nonostante lavora costantemente con moltissimi  virologi e studiosi , ma le falle e i flop corrono sempre e anche le menti più brillanti fanno cilecca ,se sono condizionati e vanno su quella strada. Un Premier che non sa che pesci pigliare, e la sua equipe non può avere voce in capitolo o costringendola ad essere più debole di quanto non lo sia , che si fa una grande confusione da non capirci più niente. I decreti di Conte vanno sempre a sbattere su un coprifuoco, una serrata anche non totale, per indebolire l' economia e i lavoratori impossibilitati di avere quella certa libertà per muoversi, per vendere, per campare decentemente, (e penso che non è chiedere troppo  !) Ma quei principi di Conte vanno nello sbattere su una realtà annebbiata e irriconoscibile, se pensa che nessuno si potrà farsi del male e che in definitiva sia il salvatore del Paese ! Quasi sempre si è definitivo un gran lavoratore e che quello che sta facendo è per il bene del Paese,  non mancano le interviste, i comunicati stampa, i suoi interventi in diretta da Palazzo Chigi, i suoi annunci su Facebook  , " che fare tutto il possibile per il bene della salute degli italiani " sia ormai il suo motto da sperperarlo ai quattro venti.  
Ma la realtà è un'altra : " non riesce a immaginarsi che quei interminabili decreti minano la democrazia, sanno tanto di dittatura, annientano quel poco di buono che nei decenni l' Italiani si erano costruiti e dove avevano raggiungo traguardi notevoli " ma forse anche di un' avvocato che non aiuta il popolo , semmai se stesso si aiuta , per i suoi tornaconti personali lacerando tutto quello che  si trova nel suo passaggio. Passeremo anche il 2021 dove il Coronavirus se ne parlerà nuovamente, forse con qualche ombra di troppo, forse impoveriti più del necessario, e dove senz'altro ci sarà qualcosa che non torna e nascondendoci il perché di quel fragello e scompiglio , dove la paura potrà  mietere vittime più del Virus. Insomma dalla padella alla brace cascheremo e altre alternative saranno di pregare e di avere finito coi decreti , se non si analizzano prima i pro e i contro e non si va tanto per sentito dire  !  Conte, il Premier,  intanto da in pasto i suoi problemi alle Regioni e Comuni che dovranno occuparsi di movida, assemblamenti ,chiusure da coprifuoco , restrizioni a dir poco bizzarre e pericolose ,mentre si ripulisce a festa per acconsentirli di pensare sui decreti più seri e che portino ancora la sua firma, sempre un modo di non smettere di parlarne ed essere sempre in scena. Perché quelle sue armi considerate da decreti gli danno lunga vita da non volersene più sbarazzare .




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