FRA L' ILVA E L' ACQUA ALTA SU VENEZIA IL GOVERNO FA BEN POCO

C'è da dire che l' acciaierie di Taranto (l' ILVA), il governo l' ha presa troppo alla leggera, non accorgendosi che da molto tempo era in crisi, e non accorgendosi che migliaia di lavoratori erano allo sbando più totale se c' era il rischio di chiusura. Un governo che nel dettare le sue leggi, rischia invece di fare un buco nell' acqua, dando per scontato ormai la morte dell' ILVA e di tutto quello che ne seguirà in futuro, una bella prospettiva dove invece di far diminuire la disoccupazione l' aumenta con le cifre da capogiro. Si è perso un punto focale dove l' acciaio era il fiore all'occhiello dell' Italia, di quell' Italia che contava, oggi non più! .Si nota subito come il governo sia impossibilitato nell' affrontare la questione delle grandi industrie, se dietro ci sono scelte scellerate e prese di posizione che non portano a niente, ma semmai accendono la scintilla dell' esplosione per chi non vuole essere ricattato e del quale dirige  l' azienda stessa.                                                                                                                     L' acqua alta a Venezia, (un alluvione fuori misura) e dove la popolazione si è vista distruggere il loro lavoro e la bellezza del paesaggio . Non c'è stata una prevenzione e un po' di buon senso per il governo nello scongiurare la sciagura, bastava solo molta attenzione, (prevenire prima che sia stato troppo  tardi),  e muovendosi dopo che tutto è sepolto dall' acqua è  disumano e ingiusto, per non dire che :"in questa maniera non si va da nessuna parte ". Investire in zone turistiche, in città d' arte, paesaggi mozzafiato, e che tutto sia controllato e che non ci siano imprevisti da piangersi sopra dopo, è un dovere da mettere subito in atto, se non lo si fa si lascia in balia della sorte le bellezze dei nostri occhi e dopo per vedere solo rovine e desolazione.  Sono d'accordo che le condizioni climatiche non si possono domare e rallentare, ma intervenire con tecnologie adeguate per fare così meno danni possibili, questo lo si può fare, e lo si deve fare senza incertezze di nessun tipo.                               I due avvenimenti che i giornali hanno dato molto  in risalto, e come non parlarne se in qualche modo il governo fa ben poco, anzi brancola nella speranza che le cose si aggiustano da sole. O per lo meno di mettere un rattoppo sopra agli  altri in precedenza  ,ma le cose è giusto farle così ?

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