ANZIANI SOLI , POVERI E MALATI.

Siamo un Paese di anziani dove ogni giorno li incontriamo , ma non facciamo i conti con la loro solitudine, la loro povertà ,i loro malanni cronici e tuttavia anche se ci fanno tenerezza e compassione non gli diamo spazio a sufficienza e preghiamo continuamente di non invecchiare mai in quelle condizioni. C'è lo ospizio che gli accudisce e pensa a loro , come alternativa per sbarazzarsi di loro e non avere difficoltà in famiglia:"che atrocita' lasciare in balia della sorte dei vecchi indifesi e senza più lacrime da poter piangere" ,ma nessuno se ne fa più caso e la vita continua per i più giovani. Oggi si può essere lontani dalla vecchiaia ,ma un domani non tanto lontano si diventa e non si sa come può essere sia corta,lunga, e tortuosa con mille acciacchi e la testa che  non c'è più! Escluderla e non considerarla non si diventa "grandi" ma all'opposto fino all'esasperazione più totale. Anziani in piena solitudine,con una misera pensione ,malati di Alzheimer ,oppure riempiti di farmaci per la loro salute non potranno mai stare bene con se stessi e neppure con gli altri , dove il mal di vivere e l'abbandono  alla vita sono nelle loro pance e molte volte la morte è il miglior rimedio. Non fare caso di tutto questo è non guardare in faccia la vecchiaia e le mille sfaccettature che ne derivano , e dove ci ritroviamo sempre in alto mare e con l'acqua alla gola .
Come ho detto siamo un Paese di anziani e l'anzianità dovrebbe farci riflettente specialmente il governo che ne dovrebbe prendere le redini una volta per tutte , e curare di più l'aspetto dell'anziano spendendo risorse essenziali che potranno fare solo benefici ed assicurare un' anzianità più migliore di quella fino ad oggi avuta. Indubbiamente la vecchiaia ci fa così paura che non ne vogliamo neppure discuterne , come se si fosse trovato l'elisir  del vivere per sempre , rintanandoci nella sfera di cristallo per essere immuni su tutto e su tutti.

Commenti