1 MAGGIO,LA FESTA DEI LAVORATORI "MA È COSÌ NECESSARIO FESTEGGIARLA ?"

Non ci prendiamo in giro ormai non c'è più nulla da festeggiare , e se la Costituzione  Italiana dica questo :"La Repubblica è fondata sul lavoro" diventa una beffa e dove avere un lavoro diventa un sogno ,e chi c'è l'ha viene sfruttato al massimo . Le tasse sono la rovina dell'imprenditore ,del comune lavoratore per fare arricchire lo Stato non sapendo bene dove vadano e dei meccanismi che ci sono dietro ,ma senz'altro sì perdono nell'oceano e nelle oscure stanze del potere e non ne sapremo mai nulla della loro fine. Il lavoro serve per campare ,avere una vita dignitosa , ma sembra più che altro di rincorrere l'ignoto dove ogni trabocchetto ci rallenta  a tal punto che :"il lavoro diventa un sogno " E allora che cosa c'è da festeggiare se i partiti e lo Stato stesso snobba questo argomento , lo mette in penombra e Noi tutti ci dobbiamo arrangiare come si può ; ma è un dramma destreggiarsi in questa giungla senza regole ben precise . Eppure anche la Costituzione andrebbe riscritta coi tempi di oggi , perché se è vero che le tasse ammazzano gli imprenditori e i lavoratori , mettiamoci pure la burocrazia , stipendi da fame, e quei giovani del quale vengono sacrificati e massacrati dai Datori di Lavoro senza scrupoli , e il solo pensiero che vadano all'Estero per maggiore fortuna mi fa stare male . Insomma il 1 maggio può rappresentare un giorno di riflessione , dove la sconfitta la si nota e applaudire , fare festa e chiudere gli occhi non farà altro che illuderci che tutto sia ok! Ma non lo è affatto !.

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