PICCOLI CUORI SPEZZATI

È una guerra quello che il bambino vede nell'ambito famigliare,e fuori: una guerra psicologica ed emotiva sia perché c'è una separazione fra mamma e papà,sia perché è maltrattato,e spesso si abusa del loro corpo sessualmente,ma pure gli amici non lo considerano. Vi sembrerà strano ma tutto questo insieme è peggio di una bomba in tempo di guerra; e quelle ferite non potranno più rimarginare. Un bambino che soffre è sempre una condanna da parte nostra,forse così indaffarati sul lavoro e in società questi aspetti si dimenticano e non facciamo in modo di affrontarli con la dovuta accuratezza....(a volte non importa che quel bambino pianga o faccia il muso per capire che c'è qualcosa che non va ) sta a tutti noi decifrare e intuire e prevenire prima che sia troppo tardi.Essere un padre o madre che tiene a quel pargoletto,ad un adolescenza e infine fino all'età adulta è un obbligo dopo alla responsabilità e nel dare tutto che uno di sente realizzato. Ma più delle volte si ha la sensazione che quella adolescenza sia in pericolo dalla nostra superficialità e non sappiamo cosa fare! E dire questo:"ma io non gli ho fatto mancare niente"-"sono stato un genitore modello"-"gli sono stato dietro e contato persino i respiri che faceva"...non servono a niente se quando lo si diceva si pensava ad un'altra cosa e si voleva apparire per quello che non si era.Fin troppo spesso da un'adolescenza trascurata viene su quel giovane fatto di "bravate"-"di eccessi"-"di abusi"-"di rivincite" che la violenza sfocia come per quello che in passato ha subito..ma non ci vogliamo credere!E più facile dare la colpa alle cattive amicizie,al sistema,alla società che altre motivazioni..un monitor per i genitori di lavarsi le mani. Il mio augurio non è tanto dare ai giovani una retta via e colpevolizzare i genitori,ma di considerarli di più dove senza di loro quel ingranaggio che è l'Italia non si muoverebbe...e fin dalla più tenera età contano per essere un pilastro in futuro.

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