PAOLO BORSELLINO E TUTTO QUELLO CHE CHIEDEVA NELL' 84

Vengono fuori gli audio di Paolo Borsellino dell' 84 e non più segreti, (via il segreto da archivi della Commissione Antimafia,  e c' è  da chiedersi perché proprio in questo momento!). Un Borsellino che si lamenta di non avere un computer per lavorare, di avere la scorta con auto blindata solo di mattina, così la sera è più possibile essere ammazzati... lavororare anche 18 ore al giorno mentre per gli atri gli straordinari non le facevano ,sono queste cose che lo preoccupano  e lo dice chiaramente senza giri di parole alla Commissione ,ma ormai se sono passati anni il suo lavoro e immagine è sempre viva. Indubbiamente i magistrati del pool nell' 84  non se la passavano tanto bene, e di una Sicilia che comandava e forse pure troppo, dove la minaccia si annidava in ogni angolo e piazza e coi boss che padroneggiavano. Sentire la voce di Borsellino fa  effetto ricordando la fine che ha fatto, ma pure rallegra che è ancora tra di Noi e sembra parlarci come fosse un grande amico,un amico da non dimenticare mai. Lasciarlo solo contro una mafia spietata è stato il più grosso errore , ma in quegli anni pure lo Stato ne era impaurito e soggiogato da quella mafia.

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